Amministrazione Trasparente – Misure Attive

Misure attive

SEZIONE PATRIMONIO PMI DEL FONDO NUOVO CREDITO PER LE IMPRESE DEL PR FESR 2021/2027

Con l’intervento, denominato Fondo Nuovo Credito – Sezione Patrimonio PMI per le imprese a valere sull’azione 1.3.5.1b del PR FESR 2021-2027 MARCHE, la Regione Marche intende concorrere al perseguimento degli obiettivi di politica industriale regionale per il medio-lungo periodo, migliorando in via prioritaria l’accesso al credito ed il finanziamento delle imprese.

La misura è finalizzata a sostenere le MPMI marchigiane che vogliono rafforzare la propria struttura patrimoniale e che intendano investire sul proprio sviluppo e rilancio.

Inoltre, si agevola l’accesso al credito in quanto le operazioni di aumento di capitale sottoscritte (da uno o più soci o investitori terzi) consentono la prosecuzione e il rilancio dell’attività d’impresa attraverso un programma di investimento sostenuto con finanziamenti bancari in parte agevolati e in parte a condizioni di mercato.

Possono ottenere le agevolazioni del Fondo, le imprese MPMI operative nella Regione Marche in possesso dei requisiti previsti nel Regolamento per lo strumento finanziario FONDO NUOVO CREDITO SEZIONE PATRIMONIO-PMI A VALERE SULL’AZIONE 1.3.5 DEL PR FESR 2021-2027 MARCHE.

La misura si compone di due linee di intervento a favore dei destinatari finali:

A.    Supporto alla patrimonializzazione di nuove società di capitali a seguito di trasformazione di società di persone e/o di conferimento di ditte individuali attive da almeno 12 mesi che deliberano un aumento di capitale di almeno €25.000,00;

B.    Rafforzamento patrimoniale delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) già costituite come società di capitali attive da oltre 36 mesi e in possesso di almeno due bilanci chiusi e depositati che deliberano un aumento di capitale di almeno €30.000,00.

L’aumento di capitale rappresenta il prerequisito per l’accesso al Fondo.

A fronte di un aumento di capitale da effettuare a carico dell’impresa, l’importo dell’investimento da realizzare dovrà risultare almeno pari all’importo dell’aumento di capitale deliberato e versato, pena la revoca di tutte le agevolazioni.

Gli investimenti ammissibili includono:

  1. Macchinari, impianti di produzione, attrezzature, e arredi nuovi di fabbrica, necessari per il raggiungimento degli obiettivi produttivi dell’impresa;
  2. Investimenti immateriali (brevetti, marchi e licenze e ogni altro acquisto immateriale registrabile a cespite);
  3. Marchi, brevetti e licenze di produzione, utili a proteggere e valorizzare la proprietà intellettuale dell’azienda e a facilitare l’espansione del mercato.
  4. Opere murarie, bonifiche, impiantistica, inclusi i costi per l’implementazione di criteri di ingegneria antisismica. Tali opere sono ammissibili fino al 20% delle spese relative ai beni descritti nelle categorie precedenti (a) macchinari, (b) software, (c) brevetti e devono essere strettamente correlate e funzionali all’attività operativa dell’impresa e all’installazione dei beni oggetto dell’investimento;
  5. Investimenti green, ossia interventi che riguardano l’utilizzo di energie rinnovabili, il riciclo e il riutilizzo di materiali, e il risparmio energetico;
  6. Consulenze strategiche e tecniche, fino a un limite del 10% delle voci precedenti, finalizzate a migliorare l’efficienza e la sostenibilità del progetto.

È ammissibile l’utilizzo per capitale circolante, fino ad un massimo del 30% del costo totale del Progetto ammissibile. Nell’ambito della quota per capitale circolante del 30%, ai fini dell’ammissibilità della spesa, può essere compresa l’IVA nel rispetto delle disposizioni e dei principi di cui all’articolo 64, paragrafo 1(c.iii) del Regolamento UE n. 1060/2021.
Le spese relative al capitale circolante sono rendicontate con la dimostrazione da parte dell’impresa della loro riconducibilità alla realizzazione del progetto.

A fronte di un investimento e di un aumento di capitale da effettuare a carico dell’impresa che richiede l’agevolazione, il presente intervento consta di un pacchetto composto da tre tipologie di agevolazione, come di seguito riportato:

  1. Contributo in c/investimento:
    Si tratta di un contributo diretto alla spesa per gli investimenti connessi all’aumento di capitale:I. Linea A): Contributo in c/investimenti pari al 30% del valore dell’aumento di capitale sottoscritto e versato, con un valore massimo del contributo pari a €25.000,00;

    II. Linea B): Contributo in c/investimenti pari al 20% del capitale deliberato e sottoscritto, fino ad un massimo di €30.000,00.

  2. Strumento finanziario:

    Fondo di riassicurazione su garanzia Confidi di 1°grado a fronte di finanziamento bancario rateale sottostante:I. Importo del finanziamento bancario sottostante pari alle seguenti percentuali del valore dell’aumento di capitale da effettuare, al netto del contributo regionale in c/investimenti:
    _ 75%, in caso di operazioni di cui alla linea A
    _ 50%, in caso di operazioni di cui alla linea B

    II. Percentuale garanzia 1°grado massima:

    1. In assenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 80%;
    2. In presenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 70%;

    III. Percentuale garanzia Fondo riassicurazione:

    1. In assenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 70%;
    2. In presenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 10%;

    IV Durata minima finanziamento: 36 mesi, di cui al massimo 12 di preammortamento;
    Durata massima finanziamento: 72 mesi, di cui al massimo 12 di preammortamento.

  3. Contributo in c/interessi e oneri intermediario finanziario
    Il contributo è pari alla somma delle sottostanti voci:

C.1 Interessi:

  1. la sovvenzione prevede una riduzione del TAN fino a un massimo del 2,5% (riduzione di 250 bp), con un massimale di €6.000,00;
  2. in caso di TAN inferiore al numero di punti base di cui al punto precedente, la riduzione è limitata al TAN stesso;
  3. interessi a tasso fisso, nel rispetto del principio degli Aiuti trasparenti (Reg. UE n. 2831/2023, art. 4, comma 1 / Reg. UE 651/2014, art. 5, comma 1);
  4. calcolo della sovvenzione in linea con la Comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02).

C.2 Oneri Confidi 1° grado:

I. La sovvenzione è pari al 100% sia della Commissione di garanzia del Confidi di 1° grado (la Commissione di garanzia deve essere fissata obbligatoriamente allo 0,60% annuo dell’importo nominale della garanzia di 1° grado), sia degli altri oneri del Confidi di 1° grado, ad esclusione di quelli potenzialmente recuperabili dall’impresa (quote/cauzioni e similari);

II. In ogni caso la sovvenzione, come calcolata al punto precedente, non deve eccedere l’importo di €5.000,00 e gli oneri applicati dal Confidi di 1° grado (al netto di quelli potenzialmente recuperabili dall’impresa) non possono superare l’importo della
sovvenzione, come calcolata al punto precedente.

La somma del valore nominale del finanziamento agevolato e del contributo in c/capitale non deve superare l’ammontare del progetto;

L’ammontare nominale del finanziamento agevolato deve risultare superiore alla somma del contributo in c/investimenti, c/garanzia e c/interessi.

Il rispetto contestuale di tali limiti è necessario affinché la riassicurazione possa essere concessa.

Il funzionamento dell’agevolazione è dettagliato nel Regolamento per lo strumento finanziario FONDO NUOVO CREDITO SEZIONE  PATRIMONIO-PMI A VALERE SULL’AZIONE 1.3.5 DEL PR FESR 2021-2027 MARCHE disponibile nella piattaforma
www.creditofuturomarche.it.

In sintesi i passaggi.

  1. Richiesta dell’agevolazione da parte dell’impresa per il tramite di un Confidi di I grado convenzionato con il soggetto gestore.
  2. Il Confidi di I grado convenzionato con il soggetto gestore e l’istituto di credito erogante il finanziamento si attivano per addivenire alle proprie delibere (rispettivamente garanzia e finanziamento sottostante).

In seguito all’erogazione del finanziamento agevolato da parte degli Istituti di credito, le domande saranno selezionate tramite una procedura a sportello (ex art. 5 comma 3 del D.lgs. n. 123/1998 e s.m.i.) fino ad esaurimento delle risorse, secondo l’ordine cronologico di presentazione sulla piattaforma del Gestore www.creditofuturomarche.it, da parte dei Confidi.

Scheda di Sintesi UNI.CO. del  FONDO PATRIMONIO PMI
Interventi per migliorare l’accesso al credito delle imprese tramite il sostegno alla capitalizzazione

SEZIONE ORDINARIA DEL FONDO “NUOVO CREDITO” PER LE IMPRESE (FNC-ORD-REG) II SPORTELLO

Con l’intervento denominato “SEZIONE ORDINARIA DEL FONDO “NUOVO CREDITO” PER LE IMPRESE (FNC-ORD-REG) disciplinato dalla L.R. n.16/2024, art.13, la Regione Marche intende concorrere, attraverso la costituzione di una efficace ed efficiente aggregazione dei Confidi, al perseguimento degli obiettivi di politica industriale regionale per il medio-lungo periodo, prioritariamente migliorando l’accesso al credito ed il finanziamento delle imprese. Lo strumento opera attraverso il rilascio di riassicurazioni delle esposizioni garantite dai Confidi alle Micro, Piccole e Medie Imprese, compresi i liberi  professionisti, associato a interventi di sostegno sottoforma di contributi per abbattimento del costo della garanzia per l’accesso ai prestiti e di contributi in conto interessi a copertura di parte della quota interessi dei prestiti.

Possono ottenere le agevolazioni del Fondo le imprese e i lavoratori autonomi operativi nella Regione Marche in possesso dei requisiti previsti nel Regolamento.

Il Fondo sostiene:

  • Investimenti in beni materiali e immateriali, non materialmente completati o pienamente attuati alla data di presentazione della domanda al Confidi convenzionato
  • Capitale circolante, anche non legato a progetti di investimento
  • Consolidamento/rifinanziamento di prestiti preesistenti per le sole imprese del comparto Moda (a titolo indicativo rientranti nei codici ATECO C 13 – C14 – C 15 – M 74.10.1 – G 46.42 – G 47.71)

Caratteristiche operazione:

  • Importo finanziamento per singola operazione:
    • Minimo: € 15.000,00
    • Massimo: € 150.000,00
  • Durata massima finanziamento:
    • 96 mesi, comprensivo dell’eventuale pre-ammortamento

Di seguito le caratteristiche dell’agevolazione:

A. Strumento finanziario:

Fondo di riassicurazione su garanzia Confidi di 1° grado a fronte di finanziamento bancario rateale sottostante

ii. Percentuale garanzia 1° grado massima:

1. In assenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 80%;

2. In presenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 70%;

iii. Percentuale garanzia Fondo riassicurazione:

1. In assenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 70%;

2. In presenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 10%;

B. Contributo in c/interessi e oneri intermediario finanziario

Il contributo è pari alla somma delle sottostanti voci:

B.1 Interessi:

i. la sovvenzione prevede una riduzione del TAN fino a un massimo del 2,5% (riduzione di 250 bp), con un massimale di € 8.000,00; in caso di TAN inferiore al numero di punti base di cui al punto precedente, la
riduzione è limitata al TAN stesso;

B.2 Oneri Confidi 1° grado:

v. La sovvenzione è pari al 100% sia della Commissione di garanzia del Confidi di 1° grado (la Commissione di garanzia deve essere fissata obbligatoriamente allo 0,60% annuo dell’importo nominale della garanzia
di 1° grado), sia degli altri oneri del Confidi di 1° grado, ad esclusione di quelli potenzialmente recuperabili dall’impresa (quote/cauzioni e similari);

vi. In ogni caso la sovvenzione, come calcolata al punto precedente, non deve eccedere l’importo di € 5.000,00 e gli oneri applicati dal Confidi di 1° grado (al netto di quelli potenzialmente recuperabili dall’impresa)
non possono superare l’importo della sovvenzione, come calcolata al punto precedente.

In seguito all’erogazione del finanziamento (sottostante alla riassicurazione del FNC-ORD) da parte degli Istituti di credito, le domande saranno selezionate tramite una procedura a sportello (ex art. 5 comma 3 del D.lgs. n. 123/1998 e s.m.i.) fino ad esaurimento delle risorse, secondo l’ordine cronologico di presentazione sulla piattaforma del Gestore  www.creditofuturomarche.it, da parte dei Confidi.

Per ulteriori informazioni consultare il link 
SEZIONE “ORDINARIA” F.DO “NUOVO CREDITO” PER IMPRESE (FNC-ORD-REG)-LR 16/2024 art.13 – Credito Futuro Marche

SEZIONE ORDINARIA DEL FONDO “NUOVO CREDITO” PER LE IMPRESE (FNC-ORD) DEL PR FESR 2021-2027 MARCHE

Con l’intervento denominato “SEZIONE ORDINARIA DEL FONDO “NUOVO CREDITO” PER LE IMPRESE (FNC-ORD) DEL PR FESR 2021-2027 MARCHE”, la Regione Marche intende concorrere, attraverso la costituzione di una efficace ed efficiente aggregazione dei Confidi, al perseguimento degli obiettivi di politica industriale regionale per il medio-lungo periodo, prioritariamente migliorando l’accesso al credito ed il finanziamento delle imprese. Lo strumento opera attraverso il rilascio di riassicurazioni delle esposizioni garantite dai Confidi alle Micro, Piccole e Medie Imprese, associato a interventi di sostegno in forma di contributi per abbattimento del costo della garanzia per l’accesso ai prestiti e per contributi in conto interessi a copertura di parte della quota interessi dei prestiti..

Possono ottenere le agevolazioni del Fondo le imprese e i lavoratori autonomi operativi nella Regione Marche in possesso dei requisiti previsti nel Regolamento.

Il Fondo sostiene:

  • Investimenti in beni materiali e immateriali, non materialmente completati o pienamente attuati alla data di presentazione della domanda al Confidi convenzionato;
  • Capitale circolante, anche non legato a progetti di investimento.

Caratteristiche operazione:

  • Importo finanziamento per singola operazione:
    • Minimo: € 15.000,00
    • Massimo: € 150.000,00
  • Durata massima finanziamento:
    • 96 mesi, comprensivo dell’eventuale pre-ammortamento

Di seguito le caratteristiche dell’agevolazione:

A. Strumento finanziario:

Fondo di riassicurazione su garanzia Confidi di 1° grado a fronte di finanziamento bancario rateale sottostante

ii. Percentuale garanzia 1° grado massima:

1. In assenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 80%;

2. In presenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 70%;

iii. Percentuale garanzia Fondo riassicurazione:

1. In assenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 70%;

2. In presenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 10%;

B. Contributo in c/interessi e oneri intermediario finanziario

Il contributo è pari alla somma delle sottostanti voci:

B.1 Interessi:

i. la sovvenzione prevede una riduzione del TAN fino a un massimo del 4% (riduzione di 400 bp), con un massimale di € 10.000,00; in caso di TAN inferiore al numero di punti base di cui al punto precedente, la riduzione è limitata al TAN stesso;

B.2 Oneri Confidi 1° grado:

v. La sovvenzione è pari al 100% sia della Commissione di garanzia del Confidi di 1° grado (la Commissione di garanzia deve essere fissata obbligatoriamente allo 0,60% annuo dell’importo nominale della garanzia di 1° grado), sia degli altri oneri del Confidi di 1° grado, ad esclusione di quelli potenzialmente recuperabili dall’impresa (quote/cauzioni e similari);

vi. In ogni caso la sovvenzione, come calcolata al punto precedente, non deve eccedere l’importo di € 5.000,00 e gli oneri applicati dal Confidi di 1° grado (al netto di quelli potenzialmente recuperabili dall’impresa) non possono superare l’importo della sovvenzione, come calcolata al punto precedente.

In seguito all’erogazione del finanziamento (sottostante alla riassicurazione del FNC-ORD) da parte degli Istituti di credito, le domande saranno selezionate tramite una procedura a sportello (ex art. 5 comma 3 del D.lgs. n. 123/1998 e s.m.i.) fino ad esaurimento delle risorse, secondo l’ordine cronologico di presentazione sulla piattaforma del Gestore  www.creditofuturomarche.it, da parte dei Confidi.

Per ulteriori informazioni consultare il link 
SEZIONE “ORDINARIA” F.DO “NUOVO CREDITO” PER IMPRESE (FNC-ORD) – Credito Futuro Marche

MIMIT: FONDO RISCHI E FINANZIAMENTI AGEVOLATI

L’art. 1, comma 54, della legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014) affida al Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e finanze, l’adozione di misure volte a favorire i processi di crescita dimensionale e di rafforzamento della solidità patrimoniale dei consorzi di garanzia collettiva dei fidi (confidi).

Con decreto 3 gennaio 2017 il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e finanze, finanzia la costituzione presso i confidi di un apposito e distinto fondo rischi da utilizzare per concedere nuove garanzie pubbliche alle PMI associate, operanti in tutti i settori di attività economica su tutto il territorio nazionale.

Il decreto-legge 27 gennaio 2022 (articolo 10-bis, comma 1) ha disposto che i confidi possano utilizzare le risorse erogate in attuazione della legge 27 dicembre 2013 (articolo 1, comma 54) per concedere anche finanziamenti agevolati a piccole e medie. Il decreto ministeriale del 09 dicembre 2022 definisce presupposti, caratteristiche, limiti e modalità di concessione di finanziamenti agevolati da parte dei confidi alle piccole e medie imprese operanti in tutti i settori economici.

A questa misura possono partecipare le piccole e medie imprese (PMI) associate ai confidi destinatari del contributo, operanti su tutto il territorio nazionale e in tutti i settori di attività economica.

Ai fini dell’accesso all’intervento pubblico le suddette PMI:

  • devono essere in possesso dei requisiti dimensionali di cui alla raccomandazione della Commissione Europea n. 2003/361/CE del 6 maggio 2003;
  • non devono presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà come definita dall’articolo 2, punto 18), del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea L 187 del 26 giugno 2014.

Per poter accedere ai benefici del Fondo, l’impresa può contattare la sede provinciale di UNI.CO. di riferimento (https://uni-co.eu/contatti/), al fine di ricevere la relativa modulistica necessaria a presentare la domanda di partecipazione alla misura.

Di seguito, per ottemperare agli obblighi di pubblicità previsti, si riportano gli elenchi aggiornati dei beneficiari.

Elenco operazioni agevolate.

Elenco pratiche agevolate-DM 9 dicembre 2022

Sito web di riferimento del Ministero dello Sviluppo Economico: https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/misure-per-il-rafforzamento-confidi

Finalità

Con delibera di Giunta regionale n. 225 del 23 marzo 2020 (modificata con delibera di Giunta regionale n. 727 del 25 giugno 2020) la Regione Emilia-Romagna intende consentire alle piccole e medie imprese e ai professionisti l’accesso a finanziamenti a tasso zero per superare la prima fase di emergenza post crisi derivante dall’emergenza covid-19.

Risorse disponibili: € 109.164,85

Imprese beneficiarie

Professionista, o PMI, o impresa con numero di dipendenti fino a 499, o persona fisica di cui al DL 18/2020, art. 49, comma 1, lettera k), con unità locale e/o sede legale/residenza (solo per le persone fisiche) nel territorio dell’Emilia-Romagna di tutti i settori (eccetto l’agricoltura).

Interventi finanziabili
Il contributo regionale sarà al massimo di 15.000 euro per finanziamento e sarà calcolato in percentuale sull’importo del finanziamento. Il contributo varia dal 4,5%/anno al 5,5%/anno, a seconda che il finanziamento sia controgarantito, o meno dal Fondo di garanzia PMI (del MISE).

Attivazione di finanziamenti bancari di durata max 72 mesi, comprensivi di massimo 24 mesi di preammortamento dell’importo massimo di euro 150.000, garantiti dal confidi. Possono fare domanda le imprese con numero di dipendenti non superiore a 499 (riferimenti contenuti nella tabella DGR 727/2020).

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito:
https://imprese.regione.emilia-romagna.it/Finanziamenti/industria-artigianato-cooperazione-servizi/accesso-al-credito-per-professionisti-e-imprese-1

Per poter accedere ai benefici del Fondo, l’impresa può contattare la sede provinciale di Pesaro di UNI.CO. (https://uni-co.eu/contatti/), al fine di ricevere la relativa modulistica necessaria a presentare la domanda di partecipazione alla misura.

FONDI REGIONE ABRUZZO

  • FONDO LINEA I.2.2.A.

    Le risorse della Linea di Azione I.2.2.A del POR FESR Abruzzo 2007/2013 sono assegnate ai Confidi selezionati dalla Regione Abruzzo sulla base della DGR 885 del 22/11/18.
    Le risorse possono essere utilizzate esclusivamente per la concessione di nuove garanzie a favore delle MPMI e dei liberi professionisti in quanto equiparati alle MPMI con sede legale e/o unità operativa nella Regione Abruzzo, a fine di accrescerne la capacità di accesso al credito bancario.

    SCHEDA AGEVOLAZIONE LINEA I.2.2.A

  • FONDO LR 10/2017

    Il Fondo L.R. 10/2017 è un fondo rotativo istituito con le risorse rinvenienti dalla Linea di Azione I.2.4 del POR FESR Abruzzo 2007/2013 assegnate ai confidi selezionati dalla società FI.R.A. S.p.A. Unipersonale ed inseriti in una graduatoria pubblicata sul BURAT ordinario n. 39, in data 30/10/2013.
    Le risorse possono essere utilizzate esclusivamente per la concessione di nuove garanzie a favore delle MPMI e dei liberi professionisti in quanto equiparati alle MPMI con sede legale e/o unità operativa nella Regione Abruzzo, a fine di accrescerne la capacità di accesso al credito bancario.

    SCHEDA AGEVOLAZIONE LR 10/2017

  • RESTART “FARE IMPRESA”

    Strumento a sostegno dell’accesso al credito delle Micro e Piccole Imprese ricadenti nel territorio del Cratere Sismico aquilano 2009 attraverso la concessione di una garanzia a primo rischio abbinata alla concessione di una sovvenzione in conto capitale.

    SCHEDA AGEVOLAZIONE RESTART
    ELENCO BENEFICIARI RESTART AL 31-07-2024

FONDO ANTIUSURA

Con la Legge 7 marzo 1996 n. 108 stato istituito presso il Ministero del Tesoro il “Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura” per favorire la concessione di finanziamenti alle piccole e medie imprese con una situazione finanziaria a rischio.
La disposizione prevede che i confidi “costituiscano speciali fondi antiusura, separati dai fondi rischi ordinari, destinati a garantire fino all’80% le banche che concedono finanziamenti a medio termine e all’incremento di linee di credito a breve termine a favore delle PMI a elevato rischio finanziario…” (cfr. L 108/96) con l’obiettivo di prevenire il ricorso all’usura.
UNI.CO. S.C. ha costituito un Fondo Rischi per sostenere le imprese che si trovano in difficoltà di natura finanziaria e ha attivato delle convenzioni con alcune banche sensibili al problema.
Le imprese beneficiarie – sono escluse persone fisiche – possono ottenere garanzia Pubblica fino al 80% del finanziamento.

Con la Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”, amplia la modalità di utilizzazione del Fondo di cui alla L. 108/96 (Riferimenti normativi: Circolare n.1/2021 del Ministero dell’Economia e delle Finanze).
La Legge 178/2020 stabilisce (comma 256) che la quota di contributo del fondo per la Prevenzione del Fenomeno dell’Usura non necessaria per le finalità di cui alla L.108/96, può essere utilizzata dai medesimi Confidi anche:
a) per concedere nuove garanzie su “operazioni per liquidità” a favore delle micro, piccole e medie imprese ad elevato rischio finanziario, purché la condizione di elevato rischio finanziario sia individuata attraverso criteri definiti in apposite convenzioni stipulate con istituti bancari e intermediari finanziari per l’utilizzo dei fondi di cui alla L. 108/96.
b) per concedere garanzie alle micro e piccole imprese per operazioni di rinegoziazione del debito o di allungamento del finanziamento o di sospensione delle rate su operazioni in essere alla data di entrata in vigore della presente legge.
c) per erogare credito fino a un importo massimo per singola operazione di 40.000 euro a favore di micro, piccole e medie imprese

Obblighi informativi d.lgs 33/2013
Ai sensi del D.lgs n. 33 del 14 marzo 2013, UNI.CO. S.C. è tenuto alla pubblicazione degli elenchi, periodicamente aggiornati, relativi ai beneficiari di agevolazioni a valere sui fondi pubblici gestiti. Gli stessi saranno riportati sotto forma di allegati liberamente scaricabili e prevedranno il seguente grado di dettaglio:
(a titolo di esempio non esaustivo)
• Ragione sociale / Denominazione dell’impresa
• Partita IVA / Codice Fiscale dell’Impresa
• Data delibera di concessione della garanzia
• Data erogazione del finanziamento garantito da parte dell’Istituto di credito
• Entità dell’agevolazione ottenuta
• Note
Ulteriori richieste di informazione rispetto a quanto sopra potranno essere rivolte ai recapiti indicati. Le stesse saranno valutate caso per caso e nel rispetto della normativa di riferimento.

I dati personali pubblicati sono riutilizzabili solo alle condizioni previste dalla normativa vigente sul riuso dei dati pubblici (direttiva comunitaria 2003/98/CE e d.lgs 36/2006 di recepimento della stessa), in termini compatibili con gli scopi per i quali sono stati raccolti e registrati, e nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.

File pdf con elenco dei beneficiari L. 108

File pdf con elenco dei beneficiari L. 178

FNC START-UP

SEZIONE START-UP DEL FONDO “NUOVO CREDITO” PER LE IMPRESE (FNC-START-UP) A VALERE SULL’AZIONE 1.1.6 DEL PR FESR 2021-2027 MARCHE

Il Fondo NUOVO CREDITO – “START UP” consente alle imprese di reperire il cofinanziamento necessario alla integrale copertura finanziaria del progetto del bando “Sostegno all’avvio e al consolidamento delle start up innovative” (d’ora in avanti “Bando Regione Marche”) tramite un finanziamento bancario agevolato per le imprese che hanno necessità e che hanno scelto l’Opzione 2 del Bando Regione Marche di cui al Decreto del Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico n. 331/2024. La linea è attuata secondo le indicazioni fornite dal Bando Regione Marche, che prevede la concessione di Contributi in conto capitale a fondo perduto con l’opzione di integrare il reperimento di finanziamenti con prestiti bancari agevolati dal Fondo Nuovo Credito “Start up”.

Per l’ammissibilità della spesa si farà riferimento al bando “Sostegno all’avvio e al consolidamento delle start up innovative”  (https://www.regione.marche.it/RicercaBandi/id_32790/8260) di cui al Decreto del Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico n. 331/2024) art.3.3 “Spese Ammissibili” e 3.4 “Termini ammissibilità della spesa”.

Sono ammissibili alla riassicurazione del Fondo le garanzie di 1° grado rilasciate dai Confidi convenzionati con il Gestore, nel rispetto dei massimali di seguito indicati, a sostegno dei finanziamenti bancari che presentano le seguenti caratteristiche:
–  di importo ammissibile massimo pari alla differenza tra l’investimento effettuato e il contributo concesso dal Bando di cui al Decreto del Direttore del Dipartimento dello Sviluppo Economico n.331/2024;
–  durata massima della singola operazione: 96 mesi, comprensiva dell’eventuale preammortamento;
–  Sono ammissibili le operazioni che prevedono il rimborso con un piano rateale.

A. Strumento finanziario:
Fondo di riassicurazione su garanzia Confidi di 1° grado a fronte di finanziamento bancario rateale sottostante:

ii. Percentuale garanzia 1° grado massima:
1. In assenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 80%;
2. In presenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 70%;

iii. Percentuale garanzia Fondo riassicurazione:
1. In assenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 70%;
2. In presenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 10%;

B. Contributo in c/interessi e oneri intermediario finanziario
Il contributo è pari alla somma delle sottostanti voci:

B.1 Interessi:
i. la sovvenzione prevede una riduzione del TAN fino a un massimo del 2,5% (riduzione di 250 bp), con un massimale di €6.000,00; in caso di TAN inferiore al numero di punti base di cui al punto precedente, la riduzione è limitata al TAN stesso;

B.2 Oneri Confidi 1° grado:
v. La sovvenzione è pari al 100% sia della Commissione di garanzia del Confidi di 1° grado (la Commissione di garanzia deve essere fissata obbligatoriamente allo 0,60% annuo dell’importo nominale della garanzia di 1° grado), sia degli altri oneri del Confidi di 1° grado, ad esclusione di quelli potenzialmente recuperabili dall’impresa (quote/cauzioni e similari);
vi. In ogni caso la sovvenzione, come calcolata al punto precedente, non deve eccedere l’importo di €4.000,00 e gli oneri applicati dal Confidi di 1° grado (al netto di quelli potenzialmente recuperabili dall’impresa) non possono superare l’importo della sovvenzione, come calcolata al punto precedente.

In seguito all’erogazione del finanziamento (sottostante alla riassicurazione del FNC-START UP) da parte degli Istituti di credito, le domande saranno selezionate tramite una procedura a sportello (ex art. 5 comma 3 del D.lgs. n. 123/1998 e s.m.i.) fino ad esaurimento delle risorse, secondo l’ordine cronologico di presentazione sulla piattaforma del Gestore www.creditofuturomarche.it, da parte dei Confidi.

Per ulteriori informazioni consultare il link
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FNC-INT.NE.

SEZIONE INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL FONDO “NUOVO CREDITO” PER LE IMPRESE (FNC-INT.NE.) A VALERE SULL’AZIONE 1.3.4.2 DEL PR FESR 2021-2027 MARCHE

La linea di intervento Fondo “NUOVO CREDITO” – “SEZIONE INTERNAZIONALIZZAZIONE” favorisce l’accesso al credito agevolato per le imprese partecipanti al bando “Sostegno alla definizione di strategie innovative di internazionalizzazione” (d’ora in avanti “Bando”), su progetti che prevedono la definizione di una strategia innovativa di internazionalizzazione per rafforzare le attività di marketing e commerciali e potenziare la presenza delle imprese marchigiane sui mercati internazionali. La linea è attuata secondo le indicazioni fornite dal Bando, che prevede la concessione di Contributi in conto capitale a fondo perduto con l’opzione di integrare il reperimento di finanziamenti con prestiti bancari agevolati dal Fondo Nuovo Credito – Sezione Internazionalizzazione.
Per l’ammissibilità della spesa si farà riferimento al bando “Sostegno alla definizione di strategie innovative di internazionalizzazione” (https://www.regione.marche.it/RicercaBandi/id_32790/8260) di cui al Decreto del Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico n. 335/2024):
art.3.3 “Spese Ammissibili”
art. 3.4 “Termini ammissibilità della spesa”.

Sono ammissibili alla riassicurazione del Fondo le garanzie di 1° grado rilasciate dai Confidi convenzionati con il Gestore, nel rispetto dei massimali di seguito indicati, a sostegno dei finanziamenti bancari che presentano le seguenti caratteristiche:
– di importo ammissibile massimo pari alla differenza tra l’investimento effettuato e il contributo concesso dal Bando di cui al Decreto del Direttore del Dipartimento dello Sviluppo Economico n.335/2024;
– durata massima della singola operazione: 96 mesi, comprensiva dell’eventuale preammortamento;
– Sono ammissibili le operazioni che prevedono il rimborso con un piano rateale.

A. Strumento finanziario:
Fondo di riassicurazione su garanzia Confidi di 1° grado a fronte di finanziamento bancario rateale sottostante:

ii. Percentuale garanzia 1° grado massima:
1. In assenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 80%;
2. In presenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 70%;

iii. Percentuale garanzia Fondo riassicurazione:
1. In assenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 70%;
2. In presenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 10%;

B. Contributo in c/interessi e oneri intermediario finanziario
Il contributo è pari alla somma delle sottostanti voci:

B.1 Interessi:
i. la sovvenzione prevede una riduzione del TAN fino a un massimo del 2,5% (riduzione di 250 bp), con un massimale di € 6.000,00; in caso di TAN inferiore al numero di punti base di cui al punto precedente, la riduzione è limitata al TAN stesso;

B.2 Oneri Confidi 1° grado:
v. La sovvenzione è pari al 100% sia della Commissione di garanzia del Confidi di 1° grado (la Commissione di garanzia deve essere fissata obbligatoriamente allo 0,60% annuo dell’importo nominale della garanzia di 1° grado), sia degli altri oneri del Confidi di 1° grado, ad esclusione di quelli potenzialmente recuperabili dall’impresa (quote/cauzioni e similari);
vi. In ogni caso la sovvenzione, come calcolata al punto precedente, non deve eccedere l’importo di € 5.000,00 e gli oneri applicati dal Confidi di 1° grado (al netto di quelli potenzialmente recuperabili dall’impresa) non possono superare l’importo della sovvenzione, come calcolata al punto precedente.

In seguito all’erogazione del finanziamento (sottostante alla riassicurazione del FNC-INTE.NE.) da parte degli Istituti di credito, le domande saranno selezionate tramite una procedura a sportello (ex art. 5 comma 3 del D.lgs. n. 123/1998 e s.m.i.) fino ad esaurimento delle risorse, secondo l’ordine cronologico di presentazione sulla piattaforma del Gestore www.creditofuturomarche.it, da parte dei Confidi.

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FNC-AGRI.

SEZIONE AGRICOLTURA

Con l’intervento, denominato Fondo Nuovo Credito – Sezione Agricoltura (FNC-AGRICOLTURA), a valere sull’intervento “SRD20 – strumento finanziario Marche investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole” Sviluppo Rurale (CSR) 2023-2027 Piano Strategico nazionale PAC 2023-2027, la Regione Marche intende migliorare l’accesso al credito delle imprese agricole per la realizzazione di investimenti produttivi previsti nell’ambito dei seguenti interventi:

– SRD01 (Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole);

– SRD02 (Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale).

La dotazione finanziaria iniziale assegnata allo strumento finanziario è pari € 7.000.000,00, comprensiva dei costi di gestione dovuti al Soggetto Gestore del Fondo RTI Credito Futuro Marche.

Possono accedere alle agevolazioni previste dal Fondo, in primis, le imprese agricole che hanno presentato domande di sostegno risultate finanziabili (domande finanziabili ammissibili), nell’ambito degli interventi SRD01 – SRD02 investimenti produttivi agricoli (competitività e sostenibilità) del CSR Marche 2023-2027.

Qualora le risorse messe a disposizione, non fossero completamente utilizzate, sarà possibile procedere alla soddisfazione delle imprese che hanno presentato domande di sostegno risultate ammissibili ma non finanziabili per carenza di risorse (domande ammissibili), nell’ambito degli interventi SRD01 – SRD02 investimenti produttivi agricoli (competitività e sostenibilità) del CSR Marche 2023-2027.

Il Fondo Nuovo Credito – Sezione Agricoltura (FNC-AGRICOLTURA) fornisce un sostegno ai destinatari finali combinato in un’unica operazione ai sensi dell’art. 58 (5) del Reg. (UE) 1060/2021, composto dallo strumento finanziario nella forma di riassicurazione a titolo gratuito su garanzia di primo grado concessa dai Consorzi Fidi (Confidi) a cui è associata una sovvenzione nella forma di un contributo a fondo perduto per l’abbattimento del costo degli interessi e della garanzia di primo grado per l’accesso al finanziamento agevolato.

Lo strumento finanziario nella forma di riassicurazione presenta le seguenti caratteristiche:

  1. Percentuale garanzia 1° grado massima 80%;
  2. Percentuale garanzia fondo riassicurazione 80%;
  3. Durata massima finanziamento bancario rateale sottostante la riassicurazione 120 mesi;
  4. L’intensità dell’agevolazione, espressa in Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL) per lo strumento finanziario, dovrà essere calcolata ai sensi del metodo nazionale approvato con decisione della Commissione europea C (2010) n. 4505 del 06/07/2010.

La sovvenzione nella forma di un contributo a fondo perduto in c/interessi si configura con le seguenti caratteristiche:

  1. la sovvenzione deve prevedere una riduzione del TAN fino a un massimo del 2% (riduzione di 200 bp) con un massimale di € 25.000,00;
  2. In caso di TAN inferiore al numero di punti base di cui al punto precedente, la riduzione è limitata al TAN stesso;
  3. Interessi a tasso fisso, nel rispetto del principio degli aiuti trasparenti (Reg. UE n. 2472/2022, art.5);
  4. L’ESL associato al contributo in c/interessi verrà determinato in linea con la Comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02).

La sovvenzione nella forma di un contributo a fondo perduto in c/oneri della garanzia di primo grado rilasciata dai Confidi deve rispettare le seguenti condizioni:

  1. La sovvenzione deve essere pari al 100% della Commissione di garanzia del Confidi di 1° grado (la Commissione di garanzia deve essere fissata obbligatoriamente allo 0,50% annuo dell’importo nominale della garanzia di 1° grado), comprendendo anche altri oneri del Confidi di 1° grado, ad esclusione di quelli potenzialmente recuperabili dall’impresa (quote/cauzioni e similari);
  2. In ogni caso, la sovvenzione, come calcolata al punto precedente, non deve eccedere l’importo di € 12.500,00 e gli oneri applicati dal Confidi di 1° grado non possono superare l’importo della sovvenzione, come calcolata al punto precedente.

Sono ammissibili alla riassicurazione del Fondo, le garanzie di 1° grado rilasciate dai Confidi Convenzionati, a sostegno dei finanziamenti bancari sottostanti di importo ammissibile massimo pari alla differenza tra l’ammontare del progetto di investimento relativo agli interventi SRD01-02, il contributo in c/capitale concesso a valere degli interventi SRD01-02, eventuali ulteriori sostegni concessi a valere di qualsiasi altro fondo o altro strumento dell’unione sulla medesima voce di spesa relativa al progetto di investimento degli interventi SRD01-02 e dell’importo relativo agli elementi del progetto di investimento relativo agli interventi SRD01-02 che sono stati materialmente completati o già attuati alla data di decisione di investimento.

Il sostegno è fornito solo per gli elementi degli investimenti che non sono materialmente completati o pienamente attuati alla data della decisione di investimento, cioè alla data di concessione del sostegno a valere del fondo FNC-Agricoltura da parte del soggetto gestore.
Sono ammissibili al finanziamento sottostante la riassicurazione regionale, gli investimenti che rispettano i seguenti criteri:

  • la somma di tutte le forme di sostegno combinato concesse a valere di qualsiasi fondo o altro strumento dell’unione non deve superare l’importo totale della voce di spesa interessata;
  • Le sovvenzioni non devono essere usate per rimborsare un sostegno ricevuto da strumenti finanziari. Gli strumenti finanziari non devono essere usati per prefinanziare sovvenzioni;
  • Gli strumenti finanziari devono fornire sostegno ai destinatari finali per investimenti in beni materiali e immateriali, ma non per il capitale circolante;
  • Gli investimenti devono rispettare i criteri di ammissibilità degli interventi SRD01 e SRD02;
  • Nel caso di sostegno combinato con altri interventi o finanziamenti, deve essere tenuta una contabilità separata per ciascuna fonte di sostegno.

Ai fini dell’accertamento della spesa ammissibile, si devono considerate solo le fatture relative agli elementi degli investimenti non ancora emesse e pagate dal destinatario finale alla data di concessione del sostegno a valere del fondo FNC-Agricoltura da parte del Soggetto Gestore. Si precisa che la spesa ammissibile relativa allo strumento finanziario può differire della spesa ammissibile relativa agli Interventi SRD01-02.

L’IVA relativa all’importo del progetto di investimento, per la parte coperta dal finanziamento sottostante la riassicurazione regionale, è spesa ammissibile.

L’imposta di registro, se afferente a un’operazione finanziata, costituisce spesa ammissibile. Ogni altro tributo e onere fiscale, previdenziale e assicurativo funzionale agli investimenti oggetto di finanziamento, costituisce spesa ammissibile nei limiti in cui non sia recuperabile dal beneficiario, cioè nel caso in cui rappresenti un costo per quest’ultimo.

Affinché la spesa sia ammissibile, per ricevere le risorse e per effettuare i pagamenti, è necessario utilizzare un conto corrente (bancario o postale) dedicato ed intestato al destinatario finale.

Nel caso in cui le spese collegate al progetto sottostante al finanziamento bancario fossero sostenute in parte dal finanziamento stesso collegato al FNC-AGRICOLTURA e in parte dal contributo in c/capitale concesso a valere sugli interventi SRD01 e SRD02 del CSR Marche 2023-2027, secondo la regola prevista all’Art. 58. (4) Reg.to 2021/1060, sono adottate le seguenti disposizioni:

  1. la somma del valore nominale del finanziamento sottostante la riassicurazione regionale e del contributo in c/capitale a valere sull’ SRD01 e SRD02 non deve superare l’ammontare del progetto;
  2. la somma delle forme di sostegno non può superare l’intensità massima di aiuto applicabile al tipo d’intervento in questione, secondo quanto disposto nel titolo III del regolamento (UE) 2021/21159.

Il sostegno dello strumento finanziario è concesso a valere sul Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 (CSR) della Regione Marche. Tale sostegno non può superare l’importo totale della voce di spesa interessata e l’intensità massima di aiuto applicabile al tipo d’intervento in questione, in coerenza con quanto disposto nel titolo III del regolamento (UE) 2021/2115, come riportata nella tabella seguente:

Tipologie di investimentoIntensità dell’aiuto massima in coerenza con il Regolamento (UE) 2021/2115
SRD01 Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole65%
SRD02 Investimenti produttivi agricoli per ambiente, clima e benessere animale80%
SRD01 e SRD02 – investimenti di giovani agricoltori entro 5 anni dall’insediamento80%

Relativamente al sostegno per la produzione di energia oltre il fabbisogno aziendale, esso è concesso in regime di de minimis generale di cui al Reg. (UE) 2023/2831.

Si specifica che, nel caso in cui la somma delle forme di sostegno combinate superi l’intensità massima di aiuto applicabile al tipo d’intervento in questione, secondo quanto disposto nel titolo III del regolamento (UE) 2021/2115, verrà proporzionalmente decurtato il contributo concesso sullo strumento finanziario in relazione agli interventi SRD01 e 02. Inoltre, specificatamente in merito al fondo FNC-AGRICOLTURA non è prevista cumulabilità con ulteriori forme di garanzia pubblica sul medesimo finanziamento bancario sottostante.

Il funzionamento dell’agevolazione è dettagliato nel Regolamento per lo strumento finanziario FONDO “NUOVO CREDITO” PER LE IMPRESE (FNC-AGRICOLTURA) A VALERE SU COMPLEMENTO REGIONALE PER LO SVILUPPO RURALE (CSR) 2023-2027 DEL PIANO STRATEGICO NAZIONALE DELLA PAC 2023-2027 DELLA REGIONE MARCHE disponibile nella piattaforma www.creditofuturomarche.it.

In sintesi i passaggi.

  1. Richiesta dell’agevolazione da parte dell’impresa per il tramite di un Confidi di I grado convenzionato con il soggetto gestore
  2. Il Confidi di I grado convenzionato con il soggetto gestore e l’istituto di credito erogante il finanziamento si attivano per addivenire alle proprie delibere (rispettivamente garanzia e finanziamento sottostante).

In seguito all’erogazione del finanziamento (sottostante alla riassicurazione del FNC-AGR) da parte degli Istituti di credito, le domande saranno selezionate tramite una procedura a sportello (ex art. 5 comma 3 del D.lgs. n. 123/1998 e s.m.i.) fino ad esaurimento delle risorse, secondo l’ordine cronologico di presentazione sulla piattaforma del Gestore www.creditofuturomarche.it, da parte dei Confidi.
Per le domande ammissibili, le sovvenzioni in c/interessi e in c/oneri saranno erogate dal Soggetto Gestore, in un’unica soluzione, successivamente alla realizzazione del progetto di investimento relativo agli interventi SRD01-02. Il termine per l’ultimazione dei lavori e per la presentazione della relativa rendicontazione finale di spesa è fissato in 21 mesi dalla data di comunicazione, al destinatario finale da parte del soggetto gestore, della conferma del sostegno concesso a valere del Fondo FNC-Agricoltura.

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FNC-INV-LIQ.

Il Fondo Nuovo Credito – Sezione Investimenti (FNC-INV-LIQ) agevola l’accesso al credito delle MPMI marchigiane per esigenze di investimento combinate con esigenze di liquidità, mediante la concessione di finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto.

Le risorse complessive stanziate per il Fondo FNC-INV-LIQ ammontano a € 8.000.000,00 al netto dei costi di gestione dovuti al Soggetto Gestore del Fondo.

Le risorse saranno ripartite in due distinti plafond:

  • Plafond 1): PMI settori Artigianato, Commercio e ristorazione, Turismo, Servizi (dotazione finanziaria pari a € 5.500.000,00)
  • Plafond 2): PMI settori Industria (dotazione finanziaria pari a € 2.500.000,00)

Nel rispetto dei settori associati ai plafond, l’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane, come riportata in visura CCIAA, attribuisce all’impresa la qualifica di “impresa artigiana” e pertanto determina automaticamente l’accesso al solo Plafond 1.

Il Fondo sostiene:

  • Investimenti in beni materiali e immateriali, non materialmente completati o pienamente attuati alla data di presentazione della domanda al Confidi convenzionato
  • Capitale circolante, anche non legato a progetti di investimento
  • Consolidamento/rifinanziamento di prestiti preesistenti per le sole imprese del comparto Moda
  • acquisizione di partecipazioni finanziarie in imprese o rami di azienda

Di seguito le caratteristiche dell’agevolazione:

  1. Strumento finanziario: Fondo di riassicurazione su garanzia Confidi di 1° grado a fronte di finanziamento bancario rateale sottostante
    1. Percentuale garanzia 1° grado massima:
      1. In assenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 80%;
      2. In presenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 70%;
    2.  Percentuale garanzia Fondo riassicurazione:
      1. In assenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 70%;
      2. In presenza di riassicurazione del Fondo Centrale di Garanzia: 10%;
  2. La sovvenzione nella forma di un contributo in c/interessi prevede una riduzione del TAN fino a un massimo:
    • per la fascia INVESTIMENTI: 2,5% (riduzione di 250 pb), con un massimale di € 8.000,00
    • per la fascia LIQUIDITA’: 2,0% (riduzione di 200 pb), con un massimale di € 3.000,00

    Per le imprese che scelgono la fascia INVESTIMENTI, è prevista una specifica premialità pari a una percentuale aggiuntiva di riduzione del TAN del 1,0% (100 bp) per complessivo 3,5% e un massimale del contributo in conto interessi elevato a €10.000,00.

  3. Oneri Confidi 1° grado: La sovvenzione nella forma di contributo in conto abbattimento del costo della garanzia del confidi, prevede, per entrambe le fasce, un rimborso pari allo 0,60% annuo dell’importo nominale della garanzia del Confidi di I grado, per un importo massimo di €4.000,00. Sono esclusi gli altri oneri applicati dal Confidi di I grado, compresi quelli non recuperabili dalle imprese (es. diritti di segreteria per richiesta garanzia, etc).
    In sede di domanda da parte dell’impresa richiedente, dovrà essere indicato l’importo (al lordo dell’IVA solo se non recuperabile a norma della legislazione italiana su tale imposta) dell’investimento che si intende realizzare, tenuto conto anche della quota prevista di circolante nelle due fasce.
  4. Contributo c/investimenti a fondo perduto: All’importo dell’investimento verrà corrisposto:
    1. per la Fascia INVESTIMENTI: un contributo a fondo perduto pari al 20%
    2. per la Fascia LIQUIDITA’: un contributo a fondo perduto pari al 10%

    Il Progetto di impresa prevede un limite minimo e massimo di intervento e un valore massimo non superabile del contributo in conto capitale a fondo perduto:

    In seguito all’erogazione del finanziamento (sottostante alla riassicurazione del FNC-INV-LIQ) da parte degli Istituti di credito, le domande saranno selezionate tramite una procedura a sportello (ex art. 5 comma 3 del D.lgs. n. 123/1998 e s.m.i.) fino ad esaurimento delle risorse, secondo l’ordine cronologico di presentazione sulla piattaforma del Gestore www.creditofuturomarche.it, da parte dei Confidi.

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https://www.creditofuturomarche.it/bandi/sezione-investimenti-e-liquidita-del-fondo-nuovo-credito-per-le-imprese/