UNI.CO.: un progetto condiviso dal Centro- Sud Italia: 100 mila imprese socie e 129 milioni di patrimonio.

Il meeting annuale delle risorse interne a Palermo segna il rafforzamento della presenza in Sicilia dopo l’ingresso della Cooperativa di Garanzia di Palermo ed Enna

Palermo è stata quest’anno la sede dell’incontro annuale che UNI.CO. dedica alle proprie risorse interne, un appuntamento – andato in scena sabato 14 marzo all’Hotel Saracen – che riunisce dirigenti e collaboratori provenienti dai territori in cui opera il confidi e che rappresenta un momento di confronto sulle strategie e sul percorso di sviluppo della cooperativa.

La scelta del capoluogo siciliano non è casuale. La Sicilia è infatti l’ultima regione, in ordine di tempo, ad essere entrata nel perimetro operativo di UNI.CO., con l’incorporazione, dopo Unifidi Ragusa, delle Cooperative di Garanzia di Palermo e di Enna, “Credimpresa” e “Consorzio Eurofidi”, operazioni che hanno rafforzato la presenza della struttura nel Mezzogiorno e ampliato la platea delle imprese servite.

Quella di UNI.CO. è una crescita relativamente recente ma particolarmente rapida. La cooperativa ha infatti avviato il proprio percorso nel 2019 nelle Marche, regione che continua a rappresentare il cuore del sistema, e in pochi anni ha ampliato progressivamente la propria presenza territoriale fino a diventare una delle realtà più rilevanti del sistema dei confidi italiano e del Centro-Sud.

Oggi UNI.CO. conta circa 100 mila imprese socie, un patrimonio netto di 129 milioni di euro e 10 sedi operative distribuite in sette regioni italiane – Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Lazio e Sicilia – con una presenza radicata nei territori e una rete di servizi dedicati alle piccole e medie imprese.

Il ruolo dei confidi assume oggi un valore ancora più strategico in un contesto in cui l’accesso al credito per le piccole imprese si è progressivamente ridotto. Secondo elaborazioni su dati Banca d’Italia, tra il 2012 e il 2025 il credito alle piccole imprese è diminuito del 46%, una contrazione molto più marcata rispetto al –31% registrato dalle società non finanziarie e al –15% del totale del credito ai residenti. In questo scenario realtà come UNI.CO. rappresentano uno strumento sempre più importante per facilitare il rapporto tra imprese e sistema bancario e per sostenere la capacità di investimento del tessuto produttivo.

Nel corso della giornata di lavoro di Palermo – intitolata “UNI.CO. Terre Comuni. Persone, associazioni, imprese: una responsabilità condivisa” – sono stati condivisi i risultati raggiunti negli ultimi anni e le prospettive di sviluppo della cooperativa, che ha progressivamente ampliato la propria dimensione attraverso un percorso di integrazione tra realtà diverse mantenendo al tempo stesso un forte legame con i sistemi economici locali ed il territorio.

“Il percorso che abbiamo costruito in questi anni dimostra che è possibile far crescere un confidi mantenendo un forte legame con i territori”, osserva Paolo Mariani, direttore generale di UNI.CO. “Siamo partiti dalle Marche con l’idea di costruire uno strumento utile alle imprese locali, nel tempo questo progetto si è allargato progressivamente fino a diventare la prima realtà del Centro-Sud Italia. La nostra crescita non è mai stata una corsa alle dimensioni, ma il risultato di relazioni costruite nel tempo e di un lavoro condiviso con le associazioni di categoria, il sistema bancario e le imprese”.

La convention, alla quale hanno partecipato anche i segretari nazionali di Cna Otello Gregorini e Confartigianato Vincenzo Mamoli, ha rappresentato anche un’occasione per riflettere sul ruolo che i confidi possono continuare a svolgere in una fase di trasformazione del sistema del credito e delle politiche di sostegno alle imprese. L’esperienza maturata da UNI.CO. negli ultimi anni mostra come i processi di crescita e aggregazione nel settore trovino maggiore solidità quando nascono da percorsi progressivi e condivisi tra le realtà coinvolte e da una integrazione costruita nel tempo.

“Quando persone, associazioni e imprese dimostrano di condividere le responsabilità, e questo è il vero valore, allora il sistema funziona ed il Confidi diventa un modello distintivo. I Confidi sono una risposta alla drastica trasformazione del sistema bancario e al loro allontanamento dai territori ed insieme alle sigle di rappresentanza sono gli unici che ancora ‘guardano in faccia’ le imprese e ne capiscono i bisogni e questo fa la differenza” sottolinea Mamoli.   

“Oggi si può dire senza essere smentiti che UNI.CO. in sei anni è riuscito a concretizzare il suo potenziale partendo dalle Marche ed arrivando sino alla Sicilia raggiungendo numeri di grande rilievo. UNI.CO. deve continuare ad accogliere le imprese, attraverso le associazioni di categoria, per continuare a sostenere le Pmi in situazioni complesse date da continue emergenze. L’incertezza purtroppo fiacca chiunque ma soprattutto la piccola impresa. Di fronte a questo contesto le questioni importanti sono due: da un lato il tema del progetto Artigiancassa, e alle risorse che lo Stato ci mette ogni anno, dall’altro c’è il tema della Legge quadro dell’Artigianato”, le risposte che arriveranno ci potrebbero dare quella certezza di cui abbiamo bisogno” evidenzia Gregorini.

Da Palermo arriva quindi il segnale di una cooperativa che continua a crescere rafforzando la propria presenza nel Centro-Sud Italia e che guarda alle evoluzioni del sistema dei confidi con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di modelli sempre più efficaci di supporto alle imprese.

Un percorso che, nel caso di UNI.CO., parte dai territori e dalle imprese e che negli anni ha dimostrato come la capacità di fare rete e di condividere competenze e progetti rappresenti uno dei fattori decisivi per consolidare il ruolo dei confidi nel sistema economico nazionale.

NELLE FOTO:

-Il Presidente di UNI.CO. Rolando Angeletti, il Segretario Nazionale Confartigianato Vincenzo Mamoli,  il Segretario Nazionale Cna Otello Gregorini e il Direttore Generale di UNI.CO. Paolo Mariani



Tra desertificazione bancaria e imprese da sostenere UNI.CO. fa un focus su credito e PMI in Abruzzo

PESCARA – “Il calo dell’offerta di credito pesa sulle nostre imprese, soprattutto nelle aree interne. UNI.CO. si impegna in un percorso di espansione e collaborazione tra associazioni per dare alle aziende più strumenti finanziari. Come Regione, siamo pronti ad ascoltare e supportare queste sfide”.

Così il Governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio ha aperto il talk organizzato da UNI.CO. durante la consueta convention annuale che si è svolta ieri al Mood Hotel di Pescara. Un talk condotto dalla giornalista e conduttrice Tv Marianna Aprile e dal vicedirettore esecutivo di Radio 24 Sebastiano Barisoni. Appuntamento al quale hanno partecipato anche Otello Gregorini, Segretario Generale CNA; Vincenzo Mamoli, Segretario Generale Confartigianato; Renato Mattioni, Vice Segretario Generale Vicario Confcommercio Imprese per l’Italia; Giuseppe Marco Litta Responsabile direzione centro Est BPER; Roberto Nicastro Presidente Banca AideXa.

Durante il dibattito si è parlato, tra le altre cose, della desertificazione bancaria e dell’importanza di realtà come UNI.CO. per sostenere le Pmi quando si trovano in difficoltà nell’accesso al credito. “L’errore che si commette con maggiore frequenza è quello di pensare che le esigenze delle piccole imprese siano le stesse delle grandi” è stato più volte rimarcato nell’approfondimento dove si è anche parlato dell’impatto dell’intelligenza artificiale nell’economia, di transizione economica e digitalizzazione.

Da 3 anni il Confidi organizza questo appuntamento annuale dedicato ai propri dipendenti di Marche, Umbria, Molise, Sicilia e Abruzzo. Appuntamento che si è aperto al mattino con un momento di formazione della mental coach Roberta Liguori mentre al pomeriggio, grazie a rappresentanti delle istituzioni e associazioni, e a professionisti del settore, si è effettuato un focus sull’andamento non solo di UNI.CO. ma di tutto il contesto economico italiano.

Nel pomeriggio, dopo i saluti del presidente di UNI.CO. Rolando Angeletti è andato in scena l’intervento del professore Roberto Mancini, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata che ha parlato di “Vivere i valori della nuova economia: etica delle relazioni e per le imprese.” Un invito a riflettere sul ruolo dell’etica nelle relazioni e nel mondo economico in continua evoluzione.

Poi il talk condotto da Marianna Aprile e Sebastiano Barisoni e a seguire la presentazione della campagna pubblicitaria di UNI.CO. per il 2025 da parte del vice direttore Maurizio Paradisi che ha preceduto la consueta analisi del direttore generale di UNI.CO. Paolo Mariani che ha dapprima illustrato i risultati raggiunti dal Confidi e ha poi parlato degli obiettivi futuri intervistato da Marianna Aprile.

“Le imprese italiane si trovano oggi ad affrontare un quadro bancario in continua trasformazione – ha detto Mariani – . I dati della Banca d’Italia segnalano un calo del 36% nel numero di banche, del 34% negli sportelli e del 14% nel personale. Ma il dato più significativo è la riduzione di credito alle imprese che vede per le PMI una riduzione del 44%. Si è passati infatti dai 190 miliardi di euro al 31/12/2011 ai 106 miliardi di euro al 30/06/2024 (-83 miliardi), numeri che confermano il bisogno sempre maggiore di soluzioni alternative e flessibili per il credito”.

Con l’ultima operazione effettuata a luglio, la fusione per incorporazione di Unifidi Imprese Sicilia all’interno di UNI.CO., il Confidi ha raggiunto 82.000 imprese associate con garanzie in essere per oltre 600 milioni di euro consolidando così la sua rilevanza nel centro sud Italia. Significativo il dato dei volumi erogati dal 2020 ad ottobre 2024 che sono ben 946 milioni di cui 200 nei primi 10 mesi di quest’anno. Dati che dimostrano quanto il Confidi abbia lavorato in questi anni per diventare un partner affidabile e, soprattutto, pronto a fornire soluzioni innovative e customizzate per ogni territorio in cui opera.

“Il successo di UNI.CO. non sarebbe stato possibile senza l’impegno di una squadra altamente competente, armoniosa e dedita al lavoro – ha concluso Mariani – e proprio questi valori devono essere la bussola che continuerà a guidarci nei prossimi anni”.

La chiusura della giornata è stata allietata dallo spettacolo di Barbara Foria, volto storico di Colorado e tutti i sabato in radio a Rtl 102.5.

UNI.CO. partecipa alla convention Fedart Fidi a Roma

In occasione della convention Fedart Fidi a Roma, evento che coinvolge tutti i confidi d’Italia, il nostro Direttore Paolo Mariani, accompagnato dal Presidente Maurizio Paradisi, è intervenuto moderando il talk dedicato al ruolo dei confidi a sostegno delle PMI.
Un momento di confronto che ha visto coinvolti Pierpaolo Brunozzi Responsabile Business Unit Strumenti di garanzia e agevolazioni Mediocredito Centrale, Gianfranco Torriero Vice Direttore Generale Vicario ABI e Giacomo Cioni, Vice Presidente Fedart Fidi.