Sostegno alla liquidità delle imprese colpite dall’alluvione: i Confidi a garanzia dei 4,2 milioni di euro stanziati dalla Regione Marche.

La Regione Marche ha attivato un fondo straordinario di 4,2 milioni di euro per il sostegno alla liquidità delle imprese colpite dall’alluvione del 15 settembre scorso. Sono fondi regionali, a cui ha contribuito con un milione di euro anche la Camera di Commercio delle Marche, garantiti dai Confidi su finanziamento bancario, destinati alle piccole e medie imprese fino a 250 addetti e 50 milioni di fatturato o 43 milioni di attivo. Il finanziamento bancario massimo sarà di 150 mila euro, con durata di 8 anni, di cui fino a 2 anni di preammortamento, e potrà essere estinto da eventuali contributi statali per i danni subiti. Le imprese che vogliono fare richiesta dovranno presentare una Autodichiarazione (DPR 445/2000) sui danni subiti e/o altra documentazione quali fatture/preventivi/perizie/ordini. La garanzia del Confidi ha una copertura massima dell’80%. I contributi potranno essere concessi entro la data della cessazione dello stato di emergenza (16 settembre 2023 salvo proroga). 

Marche, Umbria, Abruzzo e Molise: Uni.Co. diventa il confidi più grande del centro-sud Italia

Completato il processo di fusione per incorporazione tra il confidi del sistema Cna e Fidimpresa Abruzzo e Molise

Ancona, 1 luglio 2022 – Uni.Co. diventa iI più grande confidi del centro-sud Italia. Si è concluso con successo il processo di fusione per incorporazione tra Uni.Co. ed i confidi del sistema Cna Fidimpresa Abruzzo e Molise che entrano a far parte della nuova realtà. Lo scorso anno si era concretizzata l’altra importante aggregazione che aveva visto protagonisti Fidimpresa Umbria S.C. e Rete Credito Marche Ascomfidi S. C.

La nuova operazione genera un soggetto solido e altamente qualificato che, esteso su Marche, Umbria, Abruzzo e Molise, seguirà più di 60 mila azienda associate, con 80 milioni di mezzi propri, ed un obiettivo di produzione per il corrente anno di almeno 150 milioni di euro. Lo stock si posizionerà su di un valore superiore al mezzo miliardo tra garanzie, credito diretto e fidejussioni.

La strategia prevede, come obiettivo dei prossimi anni, una maggiore efficienza del posizionamento nelle quattro regioni, così da fornire una risposta concreta e immediata al sistema delle Pmi che rappresenta l’ossatura numericamente più rilevante del comparto produttivo italiano. Il tratto distintivo del nuovo soggetto sarà anche il confronto con i propri interlocutori, in virtù di circa 150 collaboratori distribuiti capillarmente nelle sedi delle quattro regioni.

“Grazie a questo processo di fusione – chiosa il direttore generale di Uni.Co Confidi Paolo Mariani – oggi rafforziamo la presenza sul territorio di un intermediario finanziario che vuole essere realmente al fianco delle nostre imprese, a partire dalle PMI. Combattendo la frammentazione, andremo a dare delle risposte rapide ed efficienti al tessuto economico con una strategia organica, il cui principale punto di forza sarà quello dell’affidabilità e del dialogo. In questa visione terremo conto delle diversità che saranno interpretate come valore aggiunto e sinonimo di elementi differenzianti. Del resto Marche, Umbria, Molise e Abruzzo sono connotate da un filo conduttore, in quanto è molto radicata la presenza di piccole medie imprese che presentano l’esigenza comune di crescere. Inoltre, questi 4 territori, oltre a doversi confrontare con le complessità dovute al Covid, hanno purtroppo come comune denominatore il desiderio di lasciarsi alle spalle le conseguenze del post sisma che hanno mutato il contesto sociale ed operativo del tessuto economico nelle aree del cratere. Pertanto, risulta evidente come la grande opportunità che dobbiamo cogliere sia quella di interpretare fattivamente le esigenze delle PMI consentendo loro di realizzare gli investimenti ed il rilancio evitando di converso un lento prosciugare del tessuto economico delle quattro Regioni”.

“L’operazione appena conclusa – afferma il presidente di Uni.Co Confidi Maurizio Paradisi – è un’iniziativa in cui abbiamo creduto molto e che riteniamo rappresenti un punto di partenza e non di arrivo. Un ringraziamento lo voglio rivolgere a tutti quei soggetti che hanno creduto in questo progetto che porta sul mercato un intermediario finanziario che incrementa la capacità di interlocuzione con le istituzioni nazionali, regionali e con l’intero sistema del credito, di origine bancaria. I nostri valori restano i medesimi e continueremo ad affiancare il mondo delle piccole e medie imprese affinché queste ultime possano affrontare i cambiamenti messi all’ordine del giorno del contesto economico in cui ci troviamo ad operare. Innovazione e competenza sono le bussole con le quali continuare a favorire l’accesso al credito delle Pmi agevolando il loro rapporto con il sistema bancario”.

Uni.Co. diventa il confidi più grande del centro sud Italia e da luglio rappresenterà 65.000 imprese

Jesi, 20 maggio 2022- “Marche. Il ruolo di Uni.Co. per l’economia e il credito a favore delle Pmi” era il titolo del convegno che si è svolto questa mattina all’Hotel Federico II di Jesi. E chi meglio di Uni.Co. poteva organizzare un appuntamento per fare un focus su un tema particolarmente importante come il credito in un periodo delicato come quello che si sta attraversando. All’evento di questa mattina hanno portato il loro contributo anche Regione Marche, Camera di Commercio delle Marche e associazioni di categoria che fanno parte del Confidi che, a Jesi, oltre alla rappresentanza marchigiana ha invitato anche i colleghi di Umbria, Abruzzo e Molise.

“Vi ringrazio per quello che avete fatto – ha esordito il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli – per la sopravvivenza delle imprese messe a dura prova non ultimo dal conflitto Russia-Ucraina. Per la nostra regione le Pmi sono imprescindibili e continueremo a dialogare e a confrontarci con Uni.Co. per far crescere il nostro tessuto imprenditoriale”. Poi la parola è stata presa dal presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini che si è congratulato con Uni.Co. per “essere riuscito ad inglobare altre regioni e aver dato così un ‘peso’ ed una rappresentanza al centro Italia. Dobbiamo continuare il percorso di condivisione e come Camera di Commercio possiamo contribuire a garantire quell’equilibrio finanziario di cui hanno bisogno le imprese”.

Il territorio per Uni.Co. è fondamentale ed in rappresentanza del territorio, otre che “padrone” di casa è intervenuto il sindaco di Jesi Massimo Bacci che ha puntualizzato: “va riconosciuto a chi ha amministrato in questi anni Uni.Co. una grande capacità di visione perché si dà veramente la possibilità di dare un supporto alla Pmi. Creare un’unica struttura, di dimensioni importanti come sta facendo Uni.Co, aiuterà a dare risposte ancor più importanti agli imprenditori che hanno bisogno di credito”.

Ad illustrare le prospettive future di Uni.Co. è stato il presidente Maurizio Paradisi: “La nostra mission va oltre le sigle che ci rappresentano. Siamo cresciuti tantissimo in questi anni, abbiamo affrontato venti contrari, la pandemia ed ora il conflitto Ucraina-Russia, ma dal primo luglio rappresenteremo 65.000 imprese socie e questo significa che abbiamo lavorato bene prima e stiamo lavorando ben oggi, tutti insieme. Dobbiamo ringraziare noi la Regione Marche per le azioni messe in campo – come, ad esempio, la Legge 13 e il bando per la capitalizzazione -, e le associazioni che fanno parte del Confidi perché sono la nostra bussola”.

Il direttore di Confindustria Marche Paola Bichisecchi ha aggiunto: “Le Marche hanno dovuto fare i conti con la perdita di Banca Marche, il sisma, la pandemia ed il conflitto che per una regione manifatturiera come la nostra è ancor più pesante. Devono ripartire gli investimenti produttivi e deve aumentare la diversificazione dei mercati, le aziende avranno bisogno di liquidità e le linee di finanziamento agevolato saranno un fattore importante”.

Il segretario di Cna Marche Otello Gregorini ha evidenziato: “Uni.Co. rappresenta il passaggio dal particolare al generale. La sfida non è più quella di un territorio regionale ma è più ampia e guarda ad altre regioni. Il connubio tra Uni.Co. e le associazioni è stringente ed ha portato Uni.Co. ad essere non uno strumento, ma lo strumento. Ad affiancare il confidi c’è la Regione che aiuta a scaricare a terra le azioni messe in campo”.

Azioni che sono condivise anche da Confartigianato Marche come sottolineato dal segretario Marche Gilberto Gasparoni: “C’è un ottimo spirito di quadra con tutte le associazioni e per tutte le piccole imprese, che rappresentano il 99% della nostra economica, Uni.Co. è essenziale, ancor di più oggi visto il difficile quadro generale che stiamo vivendo. La volontà delle piccole imprese è comunque forte e lo dimostrano le risposte ai bandi della Regione, come le 1.600 domande per il bando sull’artigianato o le 600 per la capitalizzazione”.

Un contributo sulla visione delle associazioni è stato portato anche dal direttore di Confcommercio Marche Massimiliano Polacco: “Siamo all’interno di Uni.Co. da poco, nemmeno un anno, ma abbiamo sposato la carta del credito insieme perché vogliamo essere vicini alle imprese perchè le nostre imprese hanno grandi difficoltà. Dobbiamo finanziare le nostre aziende per rilanciare il nostro territorio e le banche da sole non possono farlo”.

Poi si è parlato del dialogo strategico tra Uni.Co. e Regione Marche con il vice presidente della Regione Marche Mirco Carloni: “Chissà che da Jesi anche Uni.Co. non diventi quello che è diventato Federico II. La nostra regione ha bisogno di cambiare gioco e di farsi forza dalle sofferenze che ha subito. Lo scenario che abbiamo davanti cambia costantemente e questo ovviamente mi preoccupa perché genera fragilità. Se siamo qua è perché dobbiamo domandarci cosa ne sarà del credito fra qualche mese quando verrà a mancare l’attivo circolante. Non possiamo permetterci una recessione, non possiamo permetterci un sistema bancario che chiede pegni su finanziamenti garantiti dallo stato. Il nostro sistema d’impresa è talmente piccolo che non è bancabile ma se continua questo percorso noi rischiamo le radicazioni L’unico intermediario che ci ha messo la faccia veramente in questi anni è stato Uni.Co. che è il solo fattore di anti fragilità che si può mettere a difesa del sistema economico”.

Obbiettivi e numeri di Uni.Co. sono stati illustrati dal direttore generale Paolo Mariani: “Abbiamo cercato di adottare una struttura organizzativa volta a recepire le innovazioni del mercato, incentivato le attività di consulenza, raggiunto gli obiettivi e consolidato i risultati. Lo abbiamo fatto grazie alla Legge 13, Legge 20/2003, le 47/2020 e il fondo per la capitalizzazione. Questo grazie anche alla collaborazione con la Regione Marche, all’Università Politecnica delle Marche, all’Istao. La strategia è stata anche quella di guardare al di fuori delle Marche, arrivare prima in Umbria e poi in Abruzzo e Molise. Perché aggregare il mondo dei Confidi è fondamentale, solo una struttura importante può intercettare al meglio il mercato. Dal 2006 ad oggi i finanziamenti erogati sono stati 60.554, questi hanno generato 2,7 miliardi di finanziamenti bancari e 84 milioni di finanziamenti pubblici. Quest’anno, fino ad oggi, abbiamo deliberato volumi per 71,5 milioni di euro, l’obiettivo del piano industriale per il 2022 è di 155 milioni euro, impiegando 130 dipendenti in 7 sedi differenti”.

Le considerazioni finali sono state dell’assessore al Bilancio della Regione Marche Guido Castelli: “La risposta di Uni.Co. è il frutto di una risposta comunitaria, quella di chi ha fatto squadra ed ha trovato la disponibilità e il sostegno della Regione con il coordinamento della Camera di Commercio, che ha reso fluida e possibile la risposta stessa. Insieme dovremo preoccuparci di chi rischia di non farcela, delle imprese non bancabili, degli imprenditori che hanno bisogno di assistenza e di quelli che cercano mercato. Anticipo che stiamo lavorando ad uno strumento nuovo rispetto alla Legge 13 perché c’è l’esigenza di individuare modalità alternative che facciano fronte alle nuove esigenze”.

CNA: “Caro bollette? Arriva l’accordo tra Uni.Co. Umbria e UniCredit a sostegno dei costi energetici delle imprese”

Prevista l’erogazione di finanziamenti a tassi agevolati rimborsabili in 13 mesi

Contro il caro bollette delle piccole e medie imprese arriva, su input della CNA, l’accordo sottoscritto da UniCredit e Uni.Co, il confidi interregionale del centro Italia espressione della stessa CNA e di altre associazioni di categoria.

Nell’incontro tenutosi nei giorni scorsi a Perugia, tra il direttore regionale della CNA, Roberto Giannangeli, il direttore generale di Uni.Co., Paolo Mariani, e Luigi Giganti, Area Manager Small Business Umbria UniCredit, è stata confermata la volontà di supportare le piccole e medie imprese in questa fase così difficile.

In base all’accordo sottoscritto, infatti, UniCredit metterà a disposizione delle imprese associate a Uni.Co. e CNA la possibilità di accedere a finanziamenti con tassi agevolati e rimborsabili nell’arco di tredici mesi. In questo modo, le aziende potranno distribuire i maggiori costi dovuti ai rincari dell’energia e delle materie prime su un orizzonte temporale più vasto.

Per accedere al finanziamento ciascuna impresa dovrà rivolgersi ai servizi finanziari di Uni.Co., disponibili in Umbria presso tutte le sedi territoriali della CNA, dove gli esperti del confidi effettueranno una valutazione dell’effettivo fabbisogno aziendale basandosi sulle bollette e sulle spese fin qui sostenute.

“Ringraziamo Unicredit per l’iniziativa riservata alle PMI colpite dal rincaro dell’energia in un contesto economico già duramente afflitto dalla crisi pandemica – ha affermato Paolo Mariani di Uni.Co.”, sottolineandone l’importanza e l’opportunità al fine di soddisfare le esigenze delle imprese del territorio.

“L’intesa raggiunta a livello nazionale tra CNA e UniCredit – ha aggiunto Roberto Giannangeli – ci ha portati a sottoscrivere un ulteriore accordo territoriale per cercare di porre un argine a quello che è diventato il problema maggiore delle imprese: la sostenibilità dei costi energetici che, oggi, rischia di fermare le attività produttive.”

Per Andrea Burchi, regional manager Centro Nord UniCredit, “Con questo accordo intendiamo rispondere alle necessità delle PMI rispetto a un problema non differibile, in una logica di attenzione e presenza attiva rivolta al territorio. Le imprese associate a Uni.Co. e alla CNA potranno infatti beneficiare di linee di credito dedicate per limitare l’effetto negativo del caro-energia. Ciò si inserisce nel quadro delle misure eccezionali che UniCredit mette a disposizione per le PMI italiane, come il plafond da 3miliardi e attività di consulenza specifica, per aiutarle a fronteggiare i rincari energetici e delle materie prime; e per supportare le aziende più esposte alle criticità emerse sul fronte degli scambi commerciali internazionali.”

Sinergia UNI.CO. – UniCredit: supporto alle imprese della regione Marche per affrontare i rincari del costo dell’energia

Uni.Co. e UniCredit hanno siglato un accordo finalizzato a dare un supporto concreto alle aziende delle Marche che si trovano alle prese con i rincari dell’energia elettrica.

UniCredit mette infatti a disposizione delle imprese marchigiane associate a Uni.Co. – società che opera a supporto delle imprese mettendo a loro disposizione un’ampia varietà di servizi e prodotti aderenti alle esigenze delle realtà del territorio – la possibilità di accedere a finanziamenti con tassi agevolati e rimborsabili nell’arco di tredici mesi. In questo modo, le aziende potranno distribuire i maggiori costi dovuti ai rincari dell’energia e delle materie prime su un orizzonte temporale più vasto.

Per accedere al finanziamento ciascuna impresa dovrà rivolgersi ai servizi finanziari di Uni.Co. Marche che effettueranno una valutazione dell’effettivo fabbisogno aziendale basandosi sulle bollette e sulle spese fin qui sostenute.

L’accordo è stato siglato per UniCredit da Silvano La Ghezza, Area Manager Small Business Marche; e per Uni.Co. dal Direttore Generale, Paolo Mariani.

Paolo Mariani, direttore generale di Uni.Co., ringrazia dell’iniziativa che UniCredit ha riservato alle PMI colpite dal rincaro energia in un contesto economico già duramente afflitto in questi anni dalla crisi pandemica, sottolineando l’importanza e l’opportunità che questa misura riveste al fine di soddisfare le esigenze delle imprese del territorio delle Marche.

Dichiara Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit: «Con questo accordo intendiamo rispondere alle necessità delle PMI rispetto a un problema non differibile, in una logica di attenzione e presenza attiva rivolta al territorio. Le imprese associate a Uni.Co. potranno infatti beneficiare di linee di credito dedicate per limitare l’effetto negativo del caro-energia. Ciò si inserisce nel quadro delle misure eccezionali che UniCredit mette a disposizione per le Pmi italiane, come il plafond da 3miliardi e attività di consulenza specifica, per aiutarle a fronteggiare i rincari energetici e delle materie prime; e per supportare le aziende più esposte alle criticità emerse sul fronte degli scambi commerciali internazionali”.

Capitalizzazione e Patrimonializzazione: in un solo mese Uni.Co. ha assegnato 4,4 milioni fondi alle imprese marchigiane

In un solo mese Uni.Co. Confidi è riuscito ad assegnare ben 4,4 milioni di euro a fondo perduto per la capitalizzazione e patrimonializzazione delle piccole e micro imprese marchigiane. Una risposta importante considerando che il 7 febbraio scorso, giorno di apertura delle richieste per accedere al fondo messo a disposizione dalla Regione Marche, in pochi minuti sono arrivate centinaia e centinaia di richieste.

Uni.Co. ne ha ricevute e gestite 460 ed oggi è riuscito ad assegnare, tutti i fondi di sua competenza dando una risposta importante in un momento particolarmente difficile per l’economia. “Non è stato un lavoro semplice – spiega il direttore generale di Uni.Co. Confidi Paolo Mariani – perché ci siamo trovati di fronte un’operazione nuova per tutti ed il set informativo che le imprese dovevano fornire era piuttosto articolato. Abbiamo messo a disposizione un’intera squadra di professionisti per cercare di dare tutto il supporto necessario per fornire risposte in tempi brevi”.

A questo si aggiunge che il Confidi ha lavorato con un costo pratica vincolato di 150,00 euro ben al di sotto dei costi standard per questo tipo di intervento. “Ci siamo messi a disposizione – riprende Mariani – senza farne una questione di profitto ma abbiamo voluto garantire il nostro sostegno alle imprese marchigiane perché crediamo che ci siano momenti in cui si debba fare rete. Il Vice Presidente della Regione Mirco Carloni ha avuto una grande intuizione creando questo fondo perchè permette alle aziende di consolidare il patrimonio cogliendo una importante opportunità”.

Oggi stesso Uni.Co. Confidi comunicherà alle imprese beneficiarie l’assegnazione del contributo ma coloro che non rientreranno in graduatoria non devono disperare perché la Regione si è riservata di integrare la disponibilità dei fondi già autorizzati in base al numero effettivo delle domande regolari ed accolte ed eventualmente potrà riaprire il bando qualora nel bilancio regionale si trovino ulteriori stanziamenti.

Capitalizzazione e Patrimonializzazione dalla Regione Marche in arrivo 6 Milioni a fondo perduto

La Regione Marche ha messo a disposizione 6 milioni di euro, tramite apposito Fondo, per supportare la capitalizzazione e patrimonializzazione delle piccole e micro imprese. Un nuovo strumento finanziario per sostenere l’economia marchigiana con l’obbiettivo di valorizzarne percorsi di consolidamento strutturale attraverso una evoluzione della forma societaria e della robustezza patrimoniale. Questo intervento ci vedrà coinvolti in prima linea in quanto saranno i Confidi a gestire il Fondo e ad accompagnare le imprese in questa grande opportunità di consolidamento patrimoniale.

Due sono le tipologie di progetti che potranno beneficiare del sostegno economico:

1. Supporto alla patrimonializzazione di nuove società di capitali a seguito di trasformazione di società di persone e/o ditte individuali e fusione tra società di persone e/o ditte individuali

Alle piccole e micro imprese (MPI), costituite nella forma di ditta individuale o società di persone, viene concesso un contributo a fondo perduto pari al 50% dell’aumento di capitale sottoscritto e versato, pari ad almeno € 10.000,00, a fronte della loro trasformazione in società di capitali. La quota di contribuzione può essere aumentata fino al 60% nel caso in cui la trasformazione avvenga a seguito di fusione tra più società di persone o ditte individuali indipendenti tra loro e non legate da vincoli di parentela fino al quarto grado. Non è previsto un limite massimo all’aumento di capitale. Il contributo massimo non potrà, in ogni caso, superare il valore di € 25.000,00.

2. Supporto al rafforzamento patrimoniale delle piccole e micro imprese già costituite come società di capitali

Alle piccole ed alle micro imprese costituite nella forma di società di capitali, anche in forma cooperativa, che deliberano un aumento di capitale di almeno € 10.000,00, viene concesso un contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 50% del capitale deliberato e sottoscritto. Il contributo massimo non potrà in ogni caso superare il valore di € 25.000,00. Non è previsto un limite massimo all’aumento di capitale.

Patrimonializzazione di nuove società di capitali a seguito di trasformazione di società di persone e/o ditte individuali

Beneficiari finaliMicro e piccole imprese che si sono trasformate in società di capitali da società di persone o ditte individuali, anche a seguito di processi di fusione.
RequisitiRequisiti di ammissibilità di cui al presente avviso
Investimento minimo agevolato€ 10.000,00
Contributo massimo concedibile€ 25.000,00
Quota di contribuzione50% della somma versata 60% della somma versata in caso di fusione tra più imprese indipendenti
Regime d’aiutoC(2021) 8442 FINAL DEL 18/11/2021 “Temporary Framework”
Tipo di contributoFondo perduto
Obblighi del beneficiarioAllocare il contributo in una riserva indivisibile a patrimonio netto per futuri aumenti di capitale Non entrare in stato di liquidazione per i successivi 6 mesi

Rafforzamento patrimoniale delle piccole e microimprese già costituite come società di capitali

Beneficiari finaliMicro e piccole imprese, già costituite nella forma di società di capitali, anche in forma cooperativa, che deliberino un aumento di capitale.
RequisitiRequisiti di ammissibilità di cui al presente avviso
Investimento minimo agevolato€ 10.000,00
Contributo massimo concedibile€ 25.000,00
Quota di contribuzione50% della somma versata
Regime d’aiutoC(2021) 8442 FINAL DEL 18/11/2021 “Temporary Framework”
Tipo di contributoFondo perduto
Obblighi del beneficiarioAllocare il contributo in una riserva indivisibile a patrimonio netto per futuri aumenti di capitale Non entrare in stato di liquidazione per i successivi 6 mesi

Per ricevere informazioni sull’accesso al Fondo è possibile contattare la sede di Uni.Co. Confidi più vicina alla tua impresa (vedi elenco sul nostro sito).

Uni.Co Confidi: Maurizio Paradisi confermato alla presidenza del Consiglio di Amministrazione

L’assemblea dei soci si è svolta ieri mattina. Deliberato il Bilancio 2020

Si è svolta ieri mattina l’Assemblea Ordinaria dei Soci di Uni.Co. Confidi che ha deliberato con soddisfazione il Bilancio 2020

Sempre nella stessa Assemblea si è provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. A seguito delle fusioni intervenute negli ultimi mesi sono entrate nel CdA gli esponenti delle due cooperative incorporate (Fidimpresa Umbria s.c. e Rete Credito Marche Ascomfidi s.c) mentre la Giunta della Regione Marche ha provveduto alla nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione e del Presidente del Collegio Sindacale per il triennio 2021-2023 indicando nelle persone di Maurizio  Paradisi, Presidente del Consiglio di Amministrazione e Leonardo Gentile, Presidente del Collegio Sindacale.

Per Paradisi si tratta di una riconferma: “Sono molto onorato per essere stato nominato per il secondo mandato dalla Regione Marche che ringrazio per la fiducia che mi ha concesso – sottolinea il Presidente –. Continuerò a lavorare con lo stesso impegno che ha caratterizzato i miei primi tre anni di mandato con l’obiettivo principale di stare vicino alle piccole e medie imprese e agevolarne l’accesso al credito per favorirne lo sviluppo”.

Il Direttore Generale Paolo Mariani ha ringraziato i Soci per l’apprezzamento dei risultati raggiunti e si è congratulato con il Presidente del Consiglio di Amministrazione Maurizio Paradisi e il Presidente del Collegio Sindacale Leonardo Gentile per le nomine intervenute.

UNI.CO. chiude il bilancio 2020 con numeri positivi e consolida il proprio patrimonio

Il volume delle garanzie è aumentato del 28,7%

Lo scorso 18 maggio il CDA di UNI.CO. ha approvato la bozza di bilancio per l’esercizio 2020, che verrà poi deliberata dall’Assemblea dei Soci il prossimo 25 giugno. Si tratta di un bilancio positivo non solo per l’utile registrato ma per il segno “più” davanti a numeri importanti come i volumi ed i flussi e, soprattutto, per le tante pratiche realizzate in favore delle imprese.

In un momento di crisi pandemica il Confidi ha infatti aumentato il flusso annuo delle garanzie, fidejussioni e credito diretto, passando dai 95 milioni del 2019 ai 123 milioni del 2020 (+28,70%) mentre lo Stock complessivo è passato dai 324 milioni del 2019 ai 357 milioni del 2020 (+ 9,9%).

“Questo dato dimostra come UNI.CO. sia stato vicino alle imprese, si sia esposto ed abbia fatto il suo dovere. – commenta il direttore generale Paolo Mariani -. L’obiettivo è stato realizzato anche grazie alla Legge 13 che la Regione Marche ha prima promulgato e con lungimiranza rinnovato fino al 30 giugno 2021. Ci auguriamo che venga prorogata ulteriormente perché ha permesso di realizzare per quanto ci riguarda ben 2.300 pratiche per circa 150 milioni di finanziamenti bancari”.

I numeri sopraesposti non va dimenticato, che sono stati realizzati in un contesto nel quale il Confidi ha concesso le moratorie previste dalla Legge in modo totalmente gratuito mentre per il rilascio delle garanzie non ha prezzato il “premio per il rischio” ma ha solo recuperato i costi amministrativi. Nonostante ciò, grazie alla fiducia delle aziende che si sono rivolte a UNI.CO., è stato raggiunto un significativo risultato economico positivo. Questo risultato va a rafforzare i mezzi propri della Cooperativa, che fronteggiano i futuri impegni che UNI.CO. si assumerà per gli Associati nei confronti delle banche al fine di favorire l’accesso al credito delle PMI.

Non va inoltre dimenticato che il risultato positivo del Confidi sconta altresì maggiori accantonamenti per il rischio di credito, accantonamenti che il CDA ha ritenuto opportuno effettuare al fine di presidiare ancor meglio le garanzie rilasciate.

Il Presidente di Uni.co. Maurizio Paradisi, a nome del CDA ringrazia tutti gli Associati per la fiducia accordata e le Associazioni di Rappresentanza per l’importante sostegno sempre profuso.

Particolare apprezzamento manifesta per l’attività svolta da tutti i dipendenti ed agenti di Uni.co. a partire dal Direttore Generale. Tutti i collaboratori anche nei momenti più difficili della crisi pandemica non si sono mai risparmiati per fornire assistenza e consulenza a migliaia di imprese, consentendo alle stesse di trovare soluzioni adeguate ai propri fabbisogni. 

Marche e Umbria unite in un nuovo Confidi più forte ed al centro delle esigenze dei territori

Fusione per incorporazione di Fidimpresa Umbria
e RCM Ascomfidi Marche in UNI.CO

Si è concluso il percorso che ha portato alla creazione di un soggetto forte e
credibile al servizio del centro Italia.
Entrano in UNI.CO. tramite un’operazione di fusione per incorporazione due importanti cooperative quali Fidimpresa Umbria s.c. e Rete Credito Marche Ascomfidi s.c. Nasce dunque un nuovo attore nel mercato della garanzia e del credito che rappresenterà il territorio di Marche e Umbria grazie alla fiducia di oltre 50.000 soci, forte di mezzi propri per oltre 68 milioni di euro e con un obiettivo di produzione per il corrente anno di almeno 150 milioni di euro.

Esprimono soddisfazione per questo risultato il Presidente di UNI.CO. Maurizio Paradisi e il Direttore Generale Paolo Mariani che tratteggiano la visione che ha accompagnato questo processo.
“Oggi con questo annuncio vogliamo comunicare al mercato il raggiungimento di un importante traguardo che vede la realizzazione di un progetto caratterizzato dalla forza di guardare oltre i confini regionali
coniugando obiettivi e metodologie comuni per sostenere le imprese in territori strategici come le Marche e l’Umbria”.
Per il Presidente e il Direttore è stata vincente la volontà di tutti gli interlocutori, chiamati in causa, di guardare oltre le individualità privilegiando una progettualità corale e condivisa.
“Il merito va alle tre Associazioni di rappresentanza che hanno dato vita ad UNI.CO. quali CNA Marche, Confartigianato Marche e Confindustria affiancate oggi da Confcommercio Marche Centrali e da CNA Umbria. Tutte hanno da subito manifestato la volontà di dare forma ad una aggregazione capace di cogliere
le nuove sfide proprie del mondo dei Confidi.”
Per inquadrare nel giusto binario questa fusione il Presidente Paradisi ed il Direttore Mariani specificano quegli che sono gli elementi caratterizzanti la nuova struttura. “Sarà ancor più rafforzato il gioco di squadra esaltando le peculiarità e le caratteristiche proprie di ciascuno dei partecipanti. Partendo dalla consapevolezza che serviva perimetrare uno spazio territoriale più ampio si è realizzata una integrazione che vuole unire due Regioni di medie dimensioni come le Marche e l’Umbria che hanno un humus sociale ed economico molto simile caratterizzato da una elevatissima presenza di
piccole e medie imprese”. “In un contesto come quello attuale segnato dalla crisi pandemica abbiamo colto questa opportunità per sostenere con ancora più forza il mondo dell’artigianato e della piccola e media impresa, mondo che sta soffrendo particolarmente questo momento di difficoltà.
Con l’entrata in campo della Confcommercio Marche Centrali si allarga il supporto al mondo del Commercio, del Turismo e dei Servizi.
La nuova realtà che nasce oggi sarà in grado di essere più produttiva di contenere i costi garantendo una maggiore efficienza industriale grazie ad una squadra composta da circa 140 persone operative sui due territori. Il distanziamento sociale che ha segnato il 2020 ed il corrente anno non ha impedito la realizzazione di un importante progetto che per essere realizzato ha fatto leva su una spiccata connotazione tecnologica orientata ai nuovi modelli di business. La volontà di servire la micro e piccola impresa e di riportarla al centro dell’attenzione per il suo immenso valore economico e sociale ha sempre guidato l’azione di tutti i soggetti artefici dell’operazione che ringraziamo di nuovo per la loro volontà di andare oltre le provenienze e i territori, privilegiando la costruzione di un nuovo soggetto che siamo certi potrà svolgere un ruolo strategico a supporto delle
Istituzioni Regionali di Marche e Umbria.”